LE ATTIVITA’

CONSULENZA PSICOLOGICA E SOSTEGNO PSICOLOGICO

La Psicologia Individuale considera gli interventi di aiuto psicologico come processi di revisione e trasformazione di quegli aspetti dello Stile di Vita che portano sofferenza e instabilità nella psiche e nelle relazioni interpersonali. Il disagio psichico si manifesta quando un individuo con un’erronea opinione di sé e del mondo, tenta di difendere il proprio schema interpretativo ricorrendo a costrutti artificiosi improbabili ed insufficienti a garantire la soddisfazione dei bisogni.
L’obiettivo diagnostico e terapeutico fondamentale è far luce sulla meta che ogni individuo si prefigge e sulle originali modalità con cui la persegue.
La prima fase di conoscenza prevede un’attenta analisi che si articola in una serie di colloqui anamnestici concernenti la situazione presente e la posizione del soggetto in relazione ai tre compiti vitali. Segue una prima indagine sullo stile di vita, i cui capisaldi sono l’analisi della costellazione familiare e dei primi ricordi.
Questo approccio consente l’articolazione successiva di un intervento “focale” (counseling o sostegno psicologico) o di una psicoterapia.

PSICOTERAPIA

«L’uomo è una unità mente/corpo indivisibile, originale e coerente nelle sue manifestazioni» Alfred Alder

Il percorso terapeutico di tipo psicodinamico è un lavoro di ricostruzione dello schema appercettivo attraverso cui la persona ha costruito il proprio Stile di Vita: la comprensione degli errori interpretativi consente la formulazione di un nuovo progetto, più aderente alla realtà e più efficace nella realizzazione degli obiettivi.
Lo stile di vita è unico e irripetibile e questo comporta che il “trattamento” di ciascun paziente preveda un certo grado di “personalizzazione”: la coppia creativa, costituita dal terapeuta e dal paziente, pur nel rispetto delle indicazioni metodologiche, decreterà, per ciascun caso, le regole dell’accordo terapeutico e le modalità dell’interazione.
Terapeuta e paziente formano all’interno del setting una coppia creativa che collabora per comprendere e per cambiare, per quanto possibile, la meta inconscia, cioè il senso che il soggetto dà alla vita.
Nella terapia assume un particolare rilievo il sostegno e la cura delle emozioni, l’aiuto a riconoscerle, ad esprimerle, a riorientarle, a dar loro una misura e un obiettivo diversi. A tal fine il terapeuta pone grande attenzione alle dinamiche del transfert e del controtransfert, alla loro evoluzione e al loro destino.

Il terapeuta adleriano si impegna nello svolgimento del suo lavoro con il paziente, a costruire un rapporto regolato dal codice deontologico della professione di psicologo, e ispirato ai principi etici della Psicologia Individuale.

PSICOLOGIA DEL BENESSERE

La Psicologia del Benessere impiega tecniche e metodi volti ad incrementare il benessere dell’individuo attraverso la promozione della crescita personale e l’acquisizione di un miglior equilibrio nella gestione del quotidiano. Si può pertanto dire che la Psicologia del Benessere è rivolta al miglioramento delle condizioni psicofisiche nella persona senza particolari difficoltà o disturbi. Si distingue dalla Psicologia Clinica perché non si occupa della patologia, e dal Sostegno Psicologico perché non riguarda interventi attuati in periodi di crisi personale.
Il ruolo dello Psicologo del Benessere è quello di promuovere condizioni che favoriscano il benessere psichico dell’individuo, attraverso interventi utili ad incrementare e potenziare le proprie risorse psicologiche.
Nella mia attività professionale, mi occupo della conduzione di gruppi di meditazione e di Mindfulness, proponendo ai partecipanti pratiche di consapevolezza, respirazione, meditazione, tecniche di rilassamento e pratiche Mindfulness che potranno aiutare a sviluppare una più profonda conoscenza di sé, un migliore benessere psicofisico e una più matura relazione con gli altri e con la società. Un percorso di consapevolezza per riscoprire se stessi.