DISTURBI D’ANSIA
Una larga parte di noi ha avuto o potrà avere un disturbo d’ansia nel corso della propria vita. L’ansia in sé, tuttavia, non è un fenomeno anormale: si tratta di un’emozione di base, che comporta uno stato di attivazione dell’organismo e che si attiva quando una situazione viene percepita soggettivamente come pericolosa. L’individuo di fronte ad uno stato ansioso tende alla ricerca di risposte, rassicurazioni e vie di fuga che si traducono a livello fisico in aumento del respiro, del battito cardiaco (tachicardia), della sudorazione, vertigini, ecc…
L’ansia quindi non è solo un limite o un disturbo, ma costituisce una importante risorsa, perché è una condizione fisiologica, efficace in momenti della vita per proteggerci da rischi, mantenere lo stato di allerta e migliorare le prestazioni ( ad esempio quando si deve affrontare un esame).
Quando l’attivazione del sistema di ansia è eccessiva, ingiustificata o sproporzionata rispetto alle situazioni, però siamo di fronte ad un disturbo d’ansia, che può complicare notevolmente la vita di una persona e renderla incapace di affrontare anche le più comuni situazioni.
Alcuni dei disturbi d’ansia sono: il disturbo acuto da stress, la fobia specifica (aereo, spazi chiusi, ragni, cani, insetti, …), l’agorafobia, la fobia sociale, il disturbo d’ansia generalizzato e l’attacco di panico.
DISTURBI SOMATOFORMI
I disturbi somatoformi (psicosomatici) sono caratterizzati sul piano clinico dalla presenza di sintomi fisici senza alcuna base organica dimostrabile, sia attraverso l’esame obiettivo somantico sia attraverso indagini strumentali specifiche. Pertanto questi disturbi hanno in comune il fatto che il soggetto esprime il proprio disagio psichico attraverso il corpo, senza intenzionalità.
Tra i disturbi somatoformi si possono individuare il disturbo di somatizzazione, il disturbo algico, il disturbo di dismorfismo corporeo e l’ipocondria.
DISTURBI DELL’UMORE
Il tono dell’umore rappresenta il correlato emotivo di fondo di tutte le nostre attività mentali. Nella vita di tutti i giorni, secondo il linguaggio comune, possiamo dire di essere di buono o di cattivo umore, di essere su o di essere giù. Mentre pensiamo, ricordiamo, percepiamo, agiamo, il tono dell’umore presenta fisiologicamente oscillazioni dal ritmo più vario. Tuttavia, in ciascuna persona si può individuare un tono dell’umore maggiormente presente che riconosciamo come caratteristico del soggetto al di là delle oscillazioni più o meno occasionali.
L’alterazione del tono dell’umore può però assumere caratteristiche di patologia come nel caso della depressione, che si esplica in varie forme.
DISTURBI DEL SONNO
I disturbi del sonno colpiscono molte persone, pregiudicando, in alcuni casi, la qualità della loro vita e alterando le normali attività fisiologiche del loro corpo. Molte persone non sanno come affrontare questi disturbi né tanto meno come risolverli. La mancanza di sonno può causare stanchezza cronica, diminuzione dell’attenzione e della concentrazione e irritabilità. Un’insonnia prolungata, inoltre, può avere effetti dannosi sulla salute.
Le principali conseguenze dell’insonnia sono: astenia, ossia una stanchezza significativa; disturbi dell’attenzione, della concentrazione e della memoria, soprattutto sul lavoro; eccessiva sonnolenza diurna; disturbo dell’umore; ansia e facile irritabilità.
DIFFICOLTA’ NELL’ELABORAZIONE DI UNA SEPARAZIONE (SEPARAZIONE CONIUGALE, LUTTO, PERDITA DEL LAVORO)
Quando si vive una separazione è normale sentire emozioni conflittuali, come rabbia, risentimento, tristezza, sollievo, paura e confusione. È importante identificare e riconoscere questi sentimenti perché cercando di sopprimerli o di ignorarli si rischia di prolungare il processo di separazione. Sebbene per alcuni possa risultare molto difficile parlare dei propri sentimenti, questo permette di sentirsi meno soli con il proprio dolore e aiuterà il processo di elaborazione della sofferenza.
In queste situazioni può rivelarsi prezioso l’aiuto di uno psicologo-psicoterapeuta che può sostenere la persona nell’attraversare tutte le dolorose fasi della perdita e può aiutare ad elaborare i vissuti di rabbia, dolore, confusione e disorientamento che accompagnano questi momenti; questa condivisione renderà il peso del dolore più facile da sopportare.
PERCORSI DI COPPIA
Il sostegno psicologico di coppia si caratterizza per la presa in carico di un problema specifico, di un periodo particolare della coppia, che è fonte di disagio e di malessere per i due membri. Il lavoro di coppia si focalizza sugli ostacoli di ordine pratico che ne impediscono la funzionalità, sulla comunicazione coniugale, ma anche parentale e familiare, sulle cognizioni e/o emozioni disfunzionali di ciascun partner, sugli altri sistemi e sotto-sistemi familiari, organizzativi e sociali che influiscono sulla coppia.
Il sostegno di coppia aiuta a rendere consapevoli delle modalità disfunzionali di affrontare la vita familiare, con l’obiettivo di migliorare il livello di comunicazione e la capacità di riadattarsi alla situazione emergente.
SOSTEGNO ALLA GENITORIALITA’
Il sostegno alla genitorialità è un intervento psicologico di accompagnamento per gli adulti che, per motivi diversi (cambiamenti fisiologici legati alle varie fasi del ciclo di vita dei figli, eventi critici, separazione, problematiche personali o dei figli ecc…) vivono delle difficoltà nel loro ruolo genitoriale. I percorsi di sostegno genitoriale mirano a comprendere e migliorare la relazione con i figli, gli stili educativi e comunicativi in famiglia per favorire una crescita migliore dei figli stessi.
Assistiamo oggi alla compresenza di diverse forme familiari (coppie di fatto, legalizzate, single, genitori biologici e non, famiglie ricostituite, ecc.), ma costante rimane la necessità che si crei fra il bambino/ragazzo e i genitori una relazione positiva che permetta una crescita armonica dei piccoli. La famiglia e il rapporto con i genitori rimane il luogo primario all’interno del quale si realizza la crescita e lo sviluppo del bambino.
I percorsi di sostegno alla genitorialità non sono destinati solo a famiglie in situazioni particolarmente problematiche, ma può essere un cammino utile a qualsiasi genitore per migliorare la relazione con i figli, le dinamiche familiari e la crescita di ogni membro della famiglia.